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Settore Neuroscienze

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza

contro le donne

La Camera dei Minori e della Famiglia di Roma, da sempre attenta alla tutela dei soggetti più vulnerabili, delle donne e dei soggetti minori di età, rinnova il proprio impegno al contrasto alla violenza contro le donne, promuovendo la realizzazione di eventi formativi, progetti negli istituti scolastici, percorsi di studio e approfondimento sul fenomeno dilagante della violenza di genere.

Riteniamo fondamentale affrontare -soprattutto con i più piccoli- i temi dell’educazione al rispetto, alla affettività, alla inclusione, alle differenze di genere, strumenti necessari per prevenire ogni forma di discriminazione.

Riteniamo indispensabile che i più giovani diventino consapevoli delle proprie emozioni per riconoscerle, imparare a gestirle e per riconoscere il valore del NO, affinché il NO, significhi NO, non rimanendo dunque una mera interpretazione soggettiva.

Purtroppo, il report Istat, rileva che quasi il 40% delle donne italiane dai 16 ai 75 anni di età, hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Tra queste, il 26,5%, ha subito violenza da parenti, amici, colleghi, conoscenti ed infine sconosciuti. Sconvolge constatare che gli autori degli stupri siano soprattutto i partner o gli ex compagni. Ricordiamo tutte le vittime dei femminicidi dall’inizio dell’anno, uccise –da chi aveva detto di amarle e avrebbe dovuto proteggerle– per possesso, per incapacità di accettare una separazione, per rabbia: Eliza Stefania Feru (5.01.2025), uccisa per mano del marito, Maria Porumbescu (14.01.2025), uccisa dall’ex compagno, Jhoanna Nataly Quintanilla Valle (25.01.2025), uccisa per mano del partner convivente, Eleonora Guidi (08.02.2025), uccisa dal marito, Cinzia D’Aries (09.02.2025), uccisa dal marito, Ilaria Sula (25.03.2025), uccisa dall’ex fidanzato, Sara Campanella (31.03.2025), uccisa dal compagno dell’università, Teresa Stabile (16.04.2025), uccisa per mano del marito, Samia Bent Rejab Kedim (17.04.2025), uccisa dal suo ex marito, Lucia Chiapparino (18.04.2025), uccisa dal marito, Chamila Wijsurauna (11.05.2025), uccisa dal collega di lavoro, Daniela Coman (14.05.2025), uccisa dall’ex compagno, Martina Carbonaro (28.05.2025), uccisa dall’ex fidanzato, Maria Denisa Adas (04.06.2025), uccisa dall’uomo con cui aveva avuto una relazione, Elena Belloni (05.06.32025), uccisa dal marito, Hayat Fatimi

(06.08.2025), uccisa dall’ex compagno), Tiziana Vinci (13.08.2025), uccisa dall’ex compagno, Tina Sgarbi (23.08.2025), uccisa dall’ex compagno, Cinzia Pinna (11.09.2025), uccisa da una persona a lei vicina. Con l’introduzione dell’art. 577-bis c.p. viene tipizzato il delitto di femminicidio, che punisce con l’ergastolo chiunque cagioni la morte di una donna ”in quanto donna”, ovvero per discriminazione, odio di genere, o per reprimere i suoi diritti, libertà o la sua personalità. E’ doveroso ricordare che il “fine pena mai”, tuttavia, permane anche per i familiari delle vittime, il cui lutto proseguirà per tutta la vita.

La Presidente

Avv. Eleonora Appolloni